Dopo quattro anni in Formula 1 sotto il nome di Jaguar Racing, il 2004 segnò la fine di un'era, considerato che a settembre la Ford annunciò l'interruzione delle sue attività nella categoria regina per la fine della stagione. La marca austriaca di bibite energetiche, Red Bull, ricomprò quindi il team Jaguar Racing e l'azienda di Milton Keynes.
Una nuova struttura di management fu organizzata attorno a Christian Horner (direttore sportivo) ed all'ex membro della Jaguar Günther Steiner (direttore tecnico).
Il team ingaggiò il veterano scozzese David Coulthard e firmò un contratto 'identico' con i giovani Christian Klien e Vitantonio Liuzzi. Il telaio RB1 utilizzato nella prima stagione fu disegnato dalla Jaguar Racing ma, grazie in particolare all'aiuto di Mark Smith nel reparto tecnico, la Red Bull Cosworth fu una delle sorprese della stagione.
Coulthard iniziò l'anno con un ottimo quarto posto ottenuto a Melbourne e proseguì con altri cinque arrivi nei punti nella prima metà del campionato. Il pilota scozzese concluse la stagione con un bottino di 24 punti, aiutando così la Red Bull a precedere la Sauber, la Jordan e la Minardi nel campionato costruttori.
Christian Klien disputò quasi tutto il campionato, mancando soltanto quattro Gran Premi per i quali fu Vitantonio Liuzzi a correre al volante della seconda RB1. Il pilota italiano andò a punti in una sola occasione - al Gran Premio di San Marino - mentre il suo compagno austriaco ebbe più tempo a disposizione per dare prova di una guida solida.
A Imola, la Red Bull annunciò che avrebbe utilizzato dei V8 Ferrari nel 2006. Alla fine della stagione, fu anche confermato che Adrian Newey avrebbe raggiunto la squadra, lasciando il suo posto di direttore tecnico alla McLaren. La Red Bull ricomprò inoltre la Minardi per schierare un totale di quattro piloti. Nel 2006 Klien ha affiancato Coulthard nel team principale, mentre Liuzzi e Speed sono stati schierati dal team satellite 'Toro Rosso".
Tuttavia, il 2006 ha visto la Red Bull compiere un grande passo indietro. Equipaggiata di motori Ferrari, la squadra ha potuto contare su ottimi propulsori, tuttavia il telaio della RB2 non è stato altrettanto convincente. D'altronde, la Red Bull ha presto scelto di interrompere lo sviluppo della RB2 per lasciare a Newey più tempo per lavorare sulla prima monoposto che avrebbe progettato interamente, quella del 2007.
Intanto, David Coulthard è comunque riuscito a segnare un primo podio per la Red Bull, niente meno che un terzo posto a Monaco ! Malgrado questo, lo scozzese ha raccolto soltanto altri otto punti. Da parte sua, Christian Klien ha centrato la top 8 due volte nella stagione, raccogliendo ogni volta un punto. Dopo aver rifiutato di raggiungere il ChampCar, Klien ha dovuto lasciare il gruppo Red Bull per raggiungere la Honda come collaudatore. Per le ultime tre manche del 2006, è stato sostituito dal collaudatore Robert Doornbos, che non ha potuto brillare molto.
Con l'arrivo di Mark Webber e la presenza di David Coulthard, uno dei veterani del paddock, la Red Bull puntava in alto nella scorsa stagione, ma la scarsa affidabilità della RB3, soprattutto a livello idraulico, ha costretto al ritiro la coppia di piloti per un totale di 14 volte. La vettura si è comunque dimostrata efficace in qualche circostanza, soprattutto al Nurburgring dove ha consentito a Webber di salire sul terzo gradino del podio.
Il team ha puntato sulla continuità per il 2008 in quanto i piloti sono rimasti gli stessi. L'arrivo di Geoff Willis in seno allo staff tecnico aiuterà certamente ad aumentare le chance di riuscita, anche se la pressione sarà per forza maggiore.