Incontro  |  Seduzione  |  Amore  |  Celibe  |  Pneumatico  |  Occasione  |  Affito  |  Immobiliare  |  Fitness  |  Cheap Flights  |  Mobility  |  Chat  |  Travel



Classifiche
Calendario 2008
Piloti 2008
Scuderie 2008
Circuiti 2008
Regolamento F1

Statistiche
Prove di F1
Archivi GP


Tutte le notizie
Flusso RSS
Team quotes
Newsletter
SMS News F1

Videos F1

Videos F1
Audios F1




Scoprite le nostre
offerte Premium/Club



Gran Premi F1
Prove di F1
Scuderie
Pitbabes
Le vostre foto
Vario

Esclusivo


Forum F1


Wallpapers
Screensavers


Incontro
Amore
Celibe
Seduzione
Pneumatico
Occasione
Affito
Immobiliare
Fitness
Cheap Flights
Mobility
Chat
Travel


FACTORY LOCATION
CLASSIFICHE 2008
1 10 18 18 16 -- -- -- --
-- -- -- -- -- -- -- -- --
P. 01/11


Address : Ferrari SpA, Via A. Ascari,
41053 Maranello (MO), Italy



Team principal : Stefano Domenicali


Operations director : Mario Almondo


Technical director : Aldo Costa


Head of aerodynamics : John Iley


Engine director : Gilles Simon


Race engineer for Raikkonen : Chris Dyer


Race engineer for Massa : Rob Smedley




F2008
Carbon produced by Ferrari

Transmission
Semi-auto 7 speeds

Suspensions
Sachs

Weight
605 kilos

Cooling
Water/oil cooling system
Brakes
Brembo Carbon

Oil
Shell

Fuel
Shell

Wheels
BBS

Tyres
Bridgestone
Structure
Ferrari V8 056 - 90°

Cubic capacity
2398 cc

Engine block
Aluminium

Cylinder head
Aluminium

Crankshaft
Steel
Debutto nei GP : 1950

Titoli costruttori : 15

Titoli piloti : 15
Vittorie : 205

Pole Position : 198

Records del giro : 207
Punti : 3867,5

Gran Premi disputati : 765


La Ferrari corse nel periodo precedente la seconda guerra mondiale e, dopo la nascita del campionato come lo conosciamo oggi nel 1950, il team di Enzo Ferrari emerse come una forza maggiore. Il primo anno di presenza si rivelò poco fruttuoso, ma nel 1951 Alberto Ascari e Jose Froilan Gonzalez lottarono contro l'Alfa Romeo nel 1951 e Ascari dovette cedere a Juan Manuel Fangio solo nella gara finale della stagione.

La Ferrari si dimostrò pronta quando il governo sportivo impose delle regole con gare a vetture da 2 litri. Ascari dominò nel 1952 e 1953, ma dovette inchinarsi alla Maserati ed alla Lancia quando furono introdotti i motori da 2,5 litri. Alla fine del 1955 la Ferrari acqusì la Lancia e Fangio corse al volante della D50 segnando tre vittorie ed assicurandosi il suo quarto titolo iridato. Fangio passò alla Maserati nel 1957 e sfortunatamente la Ferrari non riuscì a vincere nessuna gara senza l'asso argentino.

Nel 1958, la nuova macchina, il Tipo 146, fece retrocedere la Ferrari nelle retrovie della F1. Molti appassionati ritengono che Stirling Moss fosse il giusto campione di quell'anno, ma il titolo finì nelle mani di Mike Hawthorn e della Ferrari nella gara finale della stagione. Nei due anni successivi fu il team Cooper a dominare, ma la Ferrari tornò in auge nel 1961 con la nuova Tipo 156 da 1,5 litri col naso da squalo. Purtroppo un evento tragico arrivò a turbare il cuore delle Rosse in quanto Wolfgang von Trips morì durante il Gran Premio d'Italia. L'altro pilota della scuderia, Phill Hill, conquistò la vittoria.

John Surtees fu il pilota successivo a vincere il campionato per la marca italiana, nel 1964, successo che lo rese famoso in quanto fu l'unico a vincere il mondiale su due e quattro ruote. Nel 1966 furono introdotte le 3 litri e la Ferrari visse un altro momento difficile, questa volta nel tentativo di uguagliare il superbo Cosworth DFV che fu introdotto nel 1967. Negli 8 anni seguenti, la Ferrari rimase a metà plotone nel migliore dei casi, a parte il successo limitato di Jacky Ickx ed una vittoria del suo compagno di squadra Clay Regazzoni al Gran Premio d'Italia del 1970.

Un veloce ma inesperto Nicky Lauda raggiunse il team nel 1974 e sebbene in quell'anno perse contro la McLaren di Emerson Fittipaldi, nel 1975 si riprese conquistando il titolo per la Scuderia e avrebbe vinto nuovamente se non avesse avuto l'incidente quasi fatale del Nürburgring; l'austriaco perse di un solo punto contro il compagno di squadra James Hunt, ma vinse di nuovo nel 1977. Jody Scheckter si aggiudicò il titolo nel 1979 battendo il compagno di scuderia Gilles Villeneuve nonostante avesse vinto solo due gare contro le tre del pilota del Quebec.

Nell'ultima parte della stagione la 312T4 fu surclassata dalla Williams di Alan Jones e nella stagione seguente la T5 si rivelò un disastro. In questa fase iniziavano ad apparire i motori turbo da 1,5 litri e la Ferrari produsse il 126C. Villeneuve riuscì con esso a vincere a Monaco e Jarama. In seguito il team ingaggiò il progettista britannico Harvey Postlethwaite ed il progetto del 1982, il 126C, si rivelò una realizzazione di gran classe. Ma ancora una volta la tragedia colpì le truppe di Maranello in quanto Gilles Villeneuve si uccise a Zolder durante le prove e Didier Pironi si ferì a Hockenheim in un momento in cui guidava il campionato. Nonostante la Ferrari vinse il titolo costruttori di quell'anno e quello successivo, i titoli piloti andarono ad altre squadre.

Dopo un periodo negativo Michele Alboreto fu competitivo nel 1985, ma nel 1988 scomparve il mitico Enzo all'età di 90 anni. Ferrari non poté quindi assistere al grande duello che oppose Ayrton Senna e Alain Prost nel 1990. Il francese ottenne cinque vittorie in quella stagione ma perse la corsa al titolo contro il brasiliano in Giappone in circostanze che hanno suscitato molte polemiche.

L'arrivo di Michael Schumacher nel 1996 segnò una svolta cruciale nella storia del Cavallino. Il tedesco riuscì infatti a trascinare assieme a Jean Todt il team italiano. Nel 1997 il pilota di Kerpen vinse cinque gare ma perse il titolo all'ultima gara della stagione nella quale si verificò il famoso contatto con Jacques Villeneuve. Non andò meglio nel 1998 : Schumacher rimase bloccato sulla griglia a bordo della sua F300 e le sue speranze per il titolo svanirono improvvisamente in pochi secondi. Nel 1999 la McLaren Mercedes si rivelò ancora dominante e Schumacher lottò fino al Gran Premio di Gran-Bretagna nel quale si procurò la rottura di una gamba che lo estromise per il resto dell'anno. Eddie Irvine fece del suo meglio ma non riuscì a battere Mika Hakkinen nella corsa al titolo piloti, mentre la Ferrari conquistò quello costruttori.

Nel 2000 la Ferrari riuscì finalmente a realizzare il proprio sogno vincendo il titolo piloti con Michael Schumacher e quello costruttori grazie all'aiuto del compagno di squadra del tedesco Rubens Barrichello. Nel 2001 le Rosse continuarono a dominare ed il Barone Rosso conquistò il suo quarto titolo iridato, il secondo consecutivo con la Ferrari, la quale ottenne a sua volta la terza corona costruttori consecutiva.

Il 2002 fu l'anno dei record per la Ferrari che vinse 15 delle 17 gare disputate. Michael Schumacher uguagliò Fangio conquistando la sua quinta corona mondiale, mentre la squadra italiana s'impose per il quarto anno consecutivo tra i costruttori.

Nonostante nel 2003 la FIA avesse introdotto nuovi regolamenti atti a rendere più avvincente la lotta in pista, Michael Schumacher s'impose nuovamente (ottenendo un sesto titolo mondiale storico) e la Scuderia vinse un quinto titolo consecutivo. Per la stagione successiva, l'arma della Ferrari si chiamava F2004 ed i superlativi per descriverla non saranno mai sufficienti : con Michael Schumacher e Rubens Barrichello, questa monoposto segnò 15 vittorie (su 18 gare), 29 podi, 32 arrivi nei punti e non giunse all'arrivo in sole due occasioni. Il telaio della F2004 era così competitivo che continuò a dominare anche dopo l'avvio dello sviluppo della monoposto 2005.

La stagione 2004 iniziò nel migliore dei modi per Schumi che s'impose nelle prime cinque manche del campionato, prima che un incidente a Monaco gli impedisse di segnare punti nel Principato. I sette Gran Premi successivi furono vinti da Schumacher e il secondo posto ottenuto a Spa-Francorchamps, dietro Kimi Raikkönen, bastò ad assicurargli il suo settimo titolo iridato. La Ferrari conquistò, nel 2004, il suo 14° titolo costruttori, il sesto consecutivo.

Nel 2005 la Ferrari non riuscì a prolungare ulteriormente questa scia impressionante di successi. Il Cavallino non fu mai in grado di contrastare la competitività di Renault e McLaren, principalmente a causa delle difficoltà incontrate dalla Bridgestone. L'unica consolazione dell'anno restò la vittoria di Indianapolis conquistata comunque in una gara disputata a sei dopo il forfait di tutti i gommati Michelin.

La Ferrari si è rifatta nel 2006 con le due vittorie consecutive conquistate da Schumacher, ad Imola ed al Nürburgring. Dopo altri tre successi consecutivi - ad Indianapolis, Magny-Cours e Hockenheim - il campione tedesco e la squadra di Maranello erano di nuovo in lizza per i titoli. Felipe Massa ha segnato la sua prima pole position e la sua prima vittoria per la squadra in Turchia, mentre Schumacher si è di nuovo imposto a Monza ed in Cina.

In Giappone, la rottura del motore di Schumacher ha fatto perdere la vittoria al tedesco mentre stava conducendo la corsa. Con questa nuvola di fumo, sono svanite le sue chance di poter essere iridato per l'ottava volta. In Brasile, Massa ha concluso alla grande la sua prima stagione da titolare con la Ferrari, dominando il suo Gran Premio di casa; da parte sua, Schumacher ha disputato una corsa impressionante che ha concluso al quarto rango dopo aver incontrato dei problemi in qualifica ed aver bucato ad inizio gara.

La Ferrari ha affrontato un periodo di brusco cambiamento, dopo la partenza di Michael Schumacher, ma anche di Ross Brawn e Paolo Martinelli. Kimi Raikkonen è stato assunto per rinforzare le truppe di Maranello, al fianco di Felipe Massa. Ma nonostante questi grossi cambiamenti il Cavallino è riuscito ad utilizzare al meglio le gomme Bridgestone grazie alla sua esperienza col fabbricante nipponico ed alla fine Raikkonen è riuscito a soffiare all'ultima gara il titolo piloti agli uomini della McLaren. A coronare un'altra stagione perfetta la Ferrari ha conquistato anche il titolo costruttori, in seguito all'esclusione della McLaren per il ben noto affare di spionaggio contro la Scuderia.



1950No constructors Championship
1951No constructors Championship
1952No constructors Championship
1953No constructors Championship
1954No constructors Championship
1955No constructors Championship
1956No constructors Championship
1957No constructors Championship
19582° (Constructors Championship), 40 points.
19592° (Constructors Championship), 32 points.
19603° (Constructors Championship), 24 points.
1961World champion, 40 points.
19625° (Constructors Championship), 18 points.
19634° (Constructors Championship), 26 points.
1964World champion, 45 points.
19654° (Constructors Championship), 26 points.
19662° (Constructors Championship), 31 points.
19674° (Constructors Championship), 20 points.
19684° (Constructors Championship), 32 points.
19695° (Constructors Championship), 07 points.
19702° (Constructors Championship), 55 points.
19714° (Constructors Championship), 33 points.
19724° (Constructors Championship), 33 points.
19736° (Constructors Championship), 12 points.
19742° (Constructors Championship), 65 points.
1975World champion, 72.5 points.
1976World champion, 83 points.
1977World champion, 95 points.
19782° (Constructors Championship), 58 points.
1979World champion, 113 points.
198010° (Constructors Championship), 08 points.
19815° (Constructors Championship), 34 points.
1982World champion, 74 points.
1983World champion, 89 points.
19842° (Constructors Championship), 57.5 points.
19852° (Constructors Championship), 82 points.
19864° (Constructors Championship), 37 points.
19874° (Constructors Championship), 53 points.
19882° (Constructors Championship), 65 points.
19893° (Constructors Championship), 59 points.
19902° (Constructors Championship), 110 points.
19913° (Constructors Championship), 55.5 points.
19924° (Constructors Championship), 21 points.
19934° (Constructors Championship), 28 points.
19943° (Constructors Championship), 71 points.
19953° (Constructors Championship), 73 points.
19962° (Constructors Championship), 70 points.
19972° (Constructors Championship), 102 points.
19982° (Constructors Championship), 133 points.
1999World champion, 128 points.
2000World champion, 170 points.
2001World champion, 179 points.
2002World champion, 221 points.
2003World champion, 158 points.
2004World champion, 262 points.
20053° (Constructors Championship), 100 points.
20062° (Constructors Championship), 201 points.
2007World champion, 204 points.




     






Bar Honda F1 2005 Keyring / Honda Racing
$16.07 (exc. VAT)
$3.21 (exc. VAT)



Gulf Le Mans Vintage Shirt / Gulf
$142.15 (exc. VAT)
$120.83 (exc. VAT)



Gulf Jacket Replica / Gulf
$368.36 (exc. VAT)
$313.11 (exc. VAT)



Gulf travel bag McQueen / Gulf
$245.99 (exc. VAT)
$209.09 (exc. VAT)



[13/05 - 10:43]  
I nostri avversari ci sono molto vicini
Parla Stefano Domenicali


[11/05 - 19:06]  
Felipe, re di Turchia
GP di Turchia : Ferrari - La corsa


[10/05 - 15:56]  
Un primo passo verso l’obiettivo vittoria
GP di Turchia : Ferrari - Qualifiche


[09/05 - 16:40]  
Giornata in chiaroscuro
GP di Turchia : Ferrari - Prima giornata


[08/05 - 10:04]  
Montezemolo inaugura il primo service ufficiale
In Romania


Scuderie 2008



Ferrari

Kimi Raikkonen
Felipe Massa
Luca Badoer
Marc Gene
Scuderie 2008



BMW Sauber

Nick Heidfeld
Robert Kubica
Christian Klien
Marko Asmer

Renault

Fernando Alonso
Nelson Piquet Jr
Lucas Di Grassi
Romain Grosjean
Sakon Yamamoto

Williams

Nico Rosberg
Kazuki Nakajima
Nico Hulkenberg

Red Bull

David Coulthard
Mark Webber
Sébastien Buemi

Toyota

Jarno Trulli
Timo Glock
Kamui Kobayashi

Toro Rosso

Sébastien Bourdais
Sebastian Vettel

Honda

Jenson Button
Rubens Barrichello
Alexander Wurz
Mike Conway
Luca Filippi

Super Aguri F1

Takuma Sato
Anthony Davidson
James Rossiter

Force India F1

Adrian Sutil
Giancarlo Fisichella
Vitantonio Liuzzi

McLaren

Lewis Hamilton
Heikki Kovalainen
Pedro De la Rosa
Gary Paffett
Raggiungete gli appassionati di F1 e partecipate ai nostri forum.
Con I.Mode e WAP, consultate F1-Live.com ovunque voi siate.
Tutti i risultati dei GP F1 sul vostro cellulare via SMS.
I video dei momenti forti della F1. Presentazioni, prove, interviste,...

(1996-2008) ©Copyright RACING-LIVE, Tutti i diritti di riproduzione e diffusione sono riservati a RACING-LIVE.
I diritti di utilizzo sono strettamente personali. L'utilizzatore del sito riconosce di aver preso visione del Documento di Utilizzo.