La carriera di Takuma Sato iniziò nel 1996 quando il giapponese risparmiò i soldi necessari per comprarsi un Kart prima di entrare nella scuola Honda l'anno successivo. Da allora Sato è sempre stato sostenuto dal costruttore giapponese e gli fu offerta una guida a tempo pieno nel campionato di Formula 3 giapponese. Ma lui rifiutò preferendo spostarsi in Europa dove firmò con la Diamond Racing.
Con la sua nuova squadra partecipò a diversi eventi della Formula Vauxhall prima di passare alla Formula Opel. Nel 1999, per la sua prima stagione intera, segnò il sesto posto nella Formula Opel Euroseries e partecipò alle ultime gare del campionato britannico di F3 (classe B). Nel 2000 passò alla classe A dello stesso campionato che disputò con i colori della Carlin Motorsport : ottenne niente meno di cinque vittorie e concluse l'anno in terza posizione.
Takuma ebbe un primo assaggio della Formula 1 nello stesso anno, effettuando dei test per la BAR Honda e la Jordan Grand Prix. In seguito firmò un contratto per diventare il collaudatore della BAR nel 2001. Proseguì in F3 ed ottenne il titolo dopo essersi imposto in 12 dei 13 eventi della stagione. Vinse anche il Marlboro Masters a Zandvoort e la gara di Macao l'anno successivo.
Takuma Sato compì un ulteriore passo in avanti in Formula 1 ottenendo un volante da titolare alla Jordan per la stagione 2002 che disputò assieme a Giancarlo Fisichella. Sostenuto dalla Honda, Takuma divenne anche il terzo pilota della BAR-Honda nel 2003, anno in cui ebbe la possibilità di disputare il Gran Premio del Giappone, sostituendo Jacques Villeneuve, ottenendo un ottimo sesto posto.
Nel 2004 Sato si dimostrò veloce in più occasioni, ma non riuscì mai a concretizzare in gara a causa della scarsa affidabilità della sua BAR-Honda. Alla fine il pilota nipponico si dovette accontentare dell'ottava piazza finale, col terzo posto di Indianapolis come miglior risultato. In vista della stagione 2005, la pressione fu maggiore sulle spalle di Taku, il quale doveva dimostrare di essere all'altezza del compagno di squadra Jenson Button, impresa non certo facile !
Eppure, per varie ragioni, il 2005 fu un anno disastroso per Sato. Il telaio 007 ed il motore Honda non formarono un pacchetto particolarmente competitivo, nonostante ciò Button riuscì a rispondere alle aspettative del team segnando un totale di 37 punti. Sato invece dovette accontentarsi di concludere la stagione con un unico punto nel suo bottino.
La pressione salì poco a poco ed in Giappone, in occasione del suo Gran Premio nazionale, Sato provocò un incidente con la Toyota di Jarno Trulli al primo giro. La gara cinese fu ancora peggiore in quanto Takuma anticipò la partenza prima di disputare una gara poco rilevante ritirandosi a causa di un problema al cambio. Sato si fece invadere dalla pressione e, di conseguenza, è stato sostituito da Rubens Barrichello nel 2006.
Sempre sotto l'ala protettrice della Honda, Taku ha raggiunto la Super Aguri nel 2006. Dopo aver affrontato una scarsa competizione opposto a Yuji Ide e poi a Sakon Yamamoto, Sato è rimasto in ogni occasione il leader della squadra. Nonostante non sia arrivato alcun punto, il team è progredito lungo tutta la stagione ed in qualche occasione il nipponico si è ritrovato davanti nelle prime fasi di alcune corse a rivali più quotati di lui.
La gara finale in Brasile è stata di gran lunga quella migliore di Takuma nella scorsa stagione in quanto è giunto sotto la bandiera a scacchi in decima posizione davanti a sei vetture rivali. Nel 2008 Taku è riuscito, con un pacchetto più competitivo, a conquistare l'ottavo posto in Spagna ed il sesto a Montreal. Il giapponese rimane con la Super Aguri nel 2008.