Fin dall'inizio della sua carriera, Pedro de la Rosa ha mostrato un grande talento che lo avrebbe portato ai vertici dello sport automobilistico, la F1. Nel 1989 vinse il campionato spagnolo Formula Fiat Uno. Nel 1990 si aggiudicò la Formula Ford 1600 spagnola ed in seguito passò nel 1991 alla Formula Renault spagnola, nella quale giunse quarto.
Nel 1992 s'impose nella Formula Renault britannica e vinse anche la serie European Formula Renault. Nel 1993 approdò al campionato inglese di F3, con la West Surrey Racing, con la quale si piazzò sesto assoluto. Nel 1994 rimase con questo team per sviluppare il nuovo motore di F3 Renault. Nel 1995 guidò per la TOM's Toyota nella F3 nipponica, conquistando il titolo a metà stagione. In quell'anno ottenne otto pole position, otto vittorie e giunse terzo a Macao.
L'anno successivo andò nella Formula Nippon F3000 e corse nel campionato giapponese GT classificandosi ottavo in entrambe le serie. Nel 1997 continuò nei due campionati, vincendo il campionato Nippon dopo aver conquistato dieci arrivi sul podio su dieci gare. Assieme a Michael Krumm, vinse anche il campionato GT. Eddie Jordan lo ingaggiò nel 1998 come collaudatore ed un anno dopo raggiunse la Arrows in qualità di titolare.
Al suo debutto in F1, De la Rosa arrivò sesto segnando il suo primo punto in carriera con una Arrows poco competitiva, fu l'unico punto della stagione. Nel 2000 rimase nella stessa squadra segnando altri due punti.
Nel 2001 la decisione di sostituirlo con Enrique Bernoldi lo costrinse alla ricerca di un nuovo volante. Lo spagnolo sembrava destinato alla Prost Grand Prix, ma un'opportunità dell'ultimo minuto gli offrì alla Jaguar il ruolo di collaudatore.
Il titolare della Jaguar Luciano Burti fu escluso ed il brasiliano lasciò il suo sedile a Pedro, il quale lo occupò nei 18 mesi successivi. Ma ancora una volta De la Rosa si ritrovò con un mezzo per nulla competitivo con cui riuscì ad andare a punti solo in due occasioni, segnando il suo miglior risultato a Monza con un quinto posto. Ritrovatosi di nuovo senza lavoro, De la Rosa cercò un posto da collaudatore che trovò alla McLaren.
Soddisfatto nel suo ruolo di collaudatore in seno ad una squadra competitiva, Pedro fu chiamato per correre nel GP del Bahrain 2005 per sostituire un Montoya feritosi in un incidente di tennis. Lo spagnolo disputò una bella gara conquistando una buona quinta piazza. In seguito tornò ai suoi impegni di collaudatore finché Montoya non ha deciso di effettuare un'improvvisa uscita dal team per passare al NASCAR, nel 2006.
De La Rosa ha disputato il resto della stagione, ottenendo come migliore risultato un secondo posto dietro Jenson Button al Gran Premio d'Ungheria. Tuttavia, le qualifiche sono spesso state il punto debole del pilota spagnolo ed i punti sono stati difficili da segnare. Per il 2007 la squadra ha scelto di promuovere la stella nascente Lewis Hamilton e De La Rosa è tornato ad un posto da collaudatore, ruolo che ha conservato anche per quest'anno.