Stefano Gabellini, sulla BMW 550i della Caal Racing, è risultato il più veloce al termine delle due sessioni di prove libere che hanno aperto il weekend spagnolo della Superstars sul circuito di Valencia. Gabellini è stato l’unico pilota a riuscire a migliorarsi nella seconda prova, affrontata alle 14.40 mentre la prima era stata disputata alle 10.15 con minor caldo, abbassando il suo tempo a 1’44.318. Alle sue spalle si sono posizionate le due Audi RS4 di Gianni Morbidelli (1’44.671) e Giorgio Sanna (1’45.463), con i colori Audi Sport Italia. Roberto Papini (BMW M5), Davide Rigon (Zakspeed-Chrysler 300C SRT8) e Steven Goldstein (Audi RS4) completano le prime sei posizioni. Nei giorni precedenti il TNA ha inoltre accolto l’appello presentato da Audi Sport Italia in occasione della gara di Magione, in cui Morbidelli era stato escluso per la non conformità della misura di alcuni componenti. Di conseguenza a Morbidelli è stata nuovamente assegnata la vittoria conquistata in pista, risultato che gli vale anche la leadership in campionato.
La gara di Valencia, quinto appuntamento della stagione valido sia per il Campionato Italiano (5^ prova) che per l’International Series (4^ prova) propone numerose novità.
La prima riguarda il debutto della Chevrolet Lumina CR8 della Maurer Motorsport con Maria De Villota al volante.
La vettura ha percorso poche tornate in quanto le prove di oggi hanno rappresentato, dopo il breve test che l’ha vista protagonista a Jamara nei giorni scorsi, un vero shakedown e il team è al lavoro per la messa a punto dopo aver accusato qualche problema di surriscaldamento. La Chevrolet rappresenta un importante traguardo per la Superstars che vede così salire a sei il numero delle case impegnate nel campionato: BMW, Audi, Mercedes, Jaguar, Chrysler e, appunto, Chevrolet. Va inoltre ricordato che a luglio è previsto anche il primo shakedown della inedita BMW M3 preparata dalla ROAL Motorsport che debutterà in campionato in occasione del prossimo appuntamento, sul circuito di Varano a fine agosto.
Altra novità di questo appuntamento è la rivisitazione della scala degli handicap peso. Se infatti le quattro sfide affrontate hanno dimostrato la validità di questo sistema per il livellamento delle prestazioni, si è deciso di andare incontro alle richieste di team e piloti e rivedere la scala di attribuzione dei pesi. Il limite massimo scende a 100 Kg (contro i 130 Kg precedenti) e tale tetto comprende anche lo Start Sporting Ballast di 20 Kg previsto per tutti i partecipanti.