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Felipe Massa / Ferrari
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La tripletta turca! Quello appena trascorso è stato un weekend che ricorderò per molto tempo. Quando vinci per tre volte di seguito, vuol dire che c'è qualcosa di speciale tra te e il circuito. Mi sono sempre sentito a mio agio e molto forte su questo circuito, che è quello dove posso essere ogni volta il più veloce, ma ho anche vinto due volte in Bahrain, a Barcellona, in Brasile e voglio vincere anche sugli altri tracciati. Sicuramente lo scorso weekend avevo una grande macchina tra le mani e credo che sia il team che io abbiamo fatto un lavoro eccellente. E' davvero un posto speciale dove andare dove continuare a vincere.
Abbiamo visto che le qualifiche sono davvero importanti, direi vitali, per la gara della domenica, ma non direi che il mio giro di pole di sabato sia stato il migliore dell'anno. In Bahrain ho fatto una fantastica qualifica, con una macchina veramente potente che mi ha permesso di segnare il secondo giro più veloce, cosi come in Malesia dove ero in pole. Onestamente, mi sento piuttosto forte nelle qualifiche in generale. Se si guarda ai miei risultati del passato, ho sempre fatto delle buone qualifiche, quindi credo che quella in Turchia sia stata solo una delle mia serie di buone performance.
La parte più importante della gara è stata la battaglia con Lewis, anche se in realtà non è stata cosi dura come potrebbe sembrare ad uno spettatore occasionale.
Fin dall'inizio il team mi ha informato che lui stava correndo con meno carburante di me, il che era abbastanza facile da intuire data la brevissima sosta di rifornimento. Mi ha ripreso subito ma questo poteva essere dato dal fatto che aveva 10 giri di carburante meno di me, che è l'equivalente di circa un secondo per giro.
Era più veloce di me per il tempo esatto di ciò che noi chiamiamo l'effetto carburante. Sono stato competitivo con lui per tutta la durata della gara, perchè se si guarda la seconda parte della corsa, quando avevamo la stessa quantità di carburante, i nostri tempi erano uguali. La performance di Lewis è stata quella che ci si può aspettare da un pilota che corre "leggero". Ovviamente, sapendo che era più leggero e che si sarebbe fermato un'altra volta, non significa che l'avrei lasciato passare o che gli avrei reso le cose facili. Inoltre non avevo alcuna intenzione di distruggere la mia gara nella sola prospettiva di restargli davanti. Cosi quando mi si è avvicinato sfruttando la mia scia, mi ha superato come in un normale situazione di gara. Guardando la strategia non mi sono preoccupato troppo, perchè sapevo che avrebbe avuto la velocità per superarmi in quella fase.