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Jarno Trulli / Toyota
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Il circuito dell'Istanbul Park, molto simile al Circuito di Catalogna sul quale abbiamo corso due settimane fa, è una combinazione di curve veloci e lunghi rettilinei, ma laddove per il Gran Premio di Spagna si deve calcolare una deportanza medio-alta, in Turchia la pista richiede un carico aerodinamico leggermente inferiore. Quindi il nuovo pacchetto aerodinamico con musetto e alettone anteriore modificati, portato a Barcellona ma non completamente montato in gara, non verrà utilizzato neanche qui, date le differenze aerodinamiche tra i due circuiti. In effetti la pista di Istanbul è simile a quella del Bahrain per quanto riguarda la deportanza, e siccome là le nostre vetture si sono dimostrate estremamente competitive, speriamo in prestazioni altrettanto buone.
Pista bagnata e meno tempo per le prove libere non ci hanno impedito di trovare un buon bilanciamento
Venerdì mattina, subito prima della sessione di prove libere la pista è stata lavata, e poiché non ha fatto in tempo ad asciugarsi, siamo stati costretti a rimanere più a lungo nei box. Quando finalmente abbiamo iniziato a correre, entrambi i piloti si sono dichiarati soddisfatti del bilanciamento delle vetture, quindi per noi il week-end è partito bene.
Nel pomeriggio una leggera pioggerella ha di nuovo ridotto il tempo a disposizione per le prove, ma siamo riusciti a portare a termine il programma come previsto, raccogliendo i dati trasmessi dalle vetture, che correvano con carichi aerodinamici diversi. Tutto sommato è stata una buona giornata, ed eravamo tutti in attesa di vedere cosa sarebbe successo sabato e domenica.
Comunque ci restava ancora una questione da risolvere: avevamo portato due tipi di pneumatici Bridgestone, e la mescola Medium, più morbida, aveva creato problemi di blister dovuti alle temperature più fredde del solito e all'umidità. A dire il vero, questo fenomeno non riguardava soltanto noi; stava dando fastidio a tutti. Quasi certamente i pneumatici medium (con un'aderenza migliore) sarebbero stati utilizzati soprattutto in qualifica, ma sapevamo di dover capire una volta per tutte quale dei due tipi avrebbe garantito le prestazioni migliori nella gara di domenica. L'anno scorso erano state montate nell'ordine gomme medium, medium e dure, ma date le differenze climatiche e altre variabili, quest'anno non potevamo adottare la stessa soluzione, quindi prima di decidere la strategia di gara abbiamo dovuto analizzare i dati a disposizione.